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OBESITA': ATTUALITA' E PROSPETTIVE

La condizione di obesità e di grande obesità è associata a numerose patologie croniche quali ipertensione arteriosa, diabete, dislipidemie, malattie cardiovascolari, osteoartropatie, pneumopatie, ma anche ad una maggiore incidenza di patologie neoplastiche. La condizione di obesità rappresenta un alto costo sociale

Le nostre abitudini alimentari sono molto cambiate negli ultimi decenni, con eccesso calorico introdotto, associato a una sedentarietà sempre crescente, sia dal punto di vista dell'impegno lavorativo sia nella vita privata e sociale. Il lavoro di ufficio, l'utilizzo dell'ascensore, l'utilizzo della macchina, il sottoporsi a pasti troppo abbondanti rispetto alle reali necessità giornaliere e l'utilizzo di fuori pasto e bevande iperacaloriche, hanno dato una impennata dell'obesità, in particolare nei paesi occidentali, ma anche in tutte quelle culture e società, ove il sovrappeso viene considerato uno stato di ricchezza, benessere sociale e salute.

L'obesità ha attualmente raggiunto proporzioni epidemiche in tutti i continenti, tanto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha coniato il termine "Globesity" (global obesity) per indicare la diffusione su scala planetaria del problema. I tassi di incidenza sono in rapida crescita e i soggetti affetti da sovrappeso ed obesità raggiungono in alcuni paesi anche il 70% della popolazione adulta.

Studi americani hanno dimostrato che una persona di 25 anni con un BMI>40 ha una aspettativa di vita ridotta di 12 anni rispetto ad una persona normopeso. Gli ultimi dati dell'OMS indicano che il 60% dei decessi riscontrati nei paesi Occidentali sono già oggi riconducibili a malattie croniche la cui gravità è strettamente correlata alla obesità ed al sovrappeso.

La situazione italiana

Secondo le ultime analisi condotte dell'ISTAT il 33,4% della popolazione italiana risulta in soprappeso od obesa, con una discreta prevalenza nelle regioni meridionali (36,3%) rispetto a quelle settentrionali (31,6%).

Il VI rapporto sull'obesità in Italia, presentato dall'Istituto Auxologico Italiano il 12/02/2007, indica un significativo peggioramento della situazione e le analisi a campione dell'ISTAT, relative all'anno 2005, indicano infatti che la popolazione adulta affetta da obesità e sovrappeso costituisce il 44,8% del totale. Il rapporto indica che solo il 52,5% degli italiani adulti risulta ora normopeso, il 2,7% risulta sottopeso, mentre la popolazione in sovrappeso è pari al 34,9% e gli obesi al 9,9%. Anche questi ultimi dati indicano una prevalenza della obesità nelle Regioni meridionali (11,5%) rispetto a quelle settentrionali (9,2%).

Sulla base di questi dati si può stimare con ragionevole approssimazione che in Italia vi siano 500.000 grandi obesi (BMI >40) e 4.700.000 obesi con BMI compreso tra 30 e 40%.

In soli pochi anni la popolazione di soggetti in sovrappeso è aumentata di circa 6.000.000 di unità ed è ben noto che il sovrappeso costituisce l'anticamera naturale all'obesità. Ad aggravare queste considerazioni il dato, che emerge dagli ambienti pediatrici, che indica un notevole incremento dell'obesità nella popolazione giovanile, il 30-35% dei bambini risultano in sovrappeso ed il 10-12% francamente obesi.

La valutazione statistica ha dimostrato una elevata correlazione tra tasso di obesità e condizioni socio-economiche svantaggiate e tra eccesso di peso e bassi livelli di istruzione. Tra gli adulti con titolo di studio medio-alto (diploma o laurea) la percentuale degli obesi è pari al 4,5%, mentre sale al 15% nella popolazione adulta con la sola licenza elementare o priva di titolo di studio.

La maggioranza dei soggetti obesi ha sesso femminile.

Le fasce più colte e consapevoli della popolazione italiana, cioè quelle che possono seguire un comportamento dietetico più favorevole, siano quelle che riescono a "difendersi" meglio dal pericolo rappresentato dall'obesità e dal sovrappeso.

La situazione internazionale

La crescita epidemica dell'obesità riflette i profondi cambiamenti nella società e negli stili di vita delle diverse comunità. Il bilancio energetico, determinato dall'apporto calorico e dall'attività fisica pare essere la principale causa della Globesity. La crescita economica a livello mondiale, la modernizzazione, l'urbanizzazione, la maggior disponibilità di prodotti alimentari ad elevato contenuto calorico e la globalizzazione dei mercati

 

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